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La RASSEGNA STAMPA di www.ricorsionline.com
Seguono alcuni articoli di stampa, originariamente pubblicati su quotidiani (per lo più a distribuzione gratuita nella città di Roma e provincia), che si è inteso raccogliere per approfondire la materia delle multe anche dal punto di vista sociale .
MULTE, MULTE, MULTE : questo è infatti l'argomento cruciale, la spada che pende non più sul capo di Damocle ma dei milioni di cittadini, o per meglio dire automobilisti, del nostro Belpaese.
Ringraziamo fin d'ora le testate giornalistiche e gli autori dei singoli pezzi (menzionati a margine del titolo in ogni riquadro, quando presenti) che, con il loro lavoro, hanno reso possibile questa pubblicazione.
Per motivi di spazio è stato necessario tagliare alcuni paragrafi, benché sia resa l'essenzialità degli argomenti trattati. Ce ne scusiamo.
Trattandosi di una mera riproduzione di testi, non si assumono responsabilità in ordine alle argomentazioni in essi riportate.
Dal momento che gli articoli vengono aggiornati senza alcuna periodicità, la presente pagina, ed il sito in generale, non possono considerarsi prodotti editoriali ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Buona lettura.

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RICORSO GIUDICE DI PACE, MULTA NULLA SENZA COPIA CONFORME - Mercoledì, 27 Maggio 2009 - Ultime notizie.tv
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C’è un modo per capire, fin dal momento in cui si apre la busta, se una cartella esattoriale è valida o meno: deve contenere copia conforme delle notifiche (multa originaria e comunicazione a casa). Senza quest’ultima, la cartella è nulla. L’ultimo a stabilirlo in ordine di tempo è stato il giudice di pace di Roma. Ma il principio era stato affermato dalla legge 241/90 e dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 5789 del 2006. Tutto è nato dal ricorso presentato da un avvocato romano, R.C., 31 anni, che nel marzo dello scorso anno ricevette dalla Gerit-Equitalia una richiesta di 469,60 euro per una decina di multe notificate allo stesso nel 2004 relative ad infrazioni al Codice della strada. «Unitamente alla cartella - spiegano gli avvocati Canzona ed Orecchioni - la Gerit allegò la semplice copia fotostatica delle singole multe notificate (a volte non lo fa neanche, ndr)». Nel ricorso al giudice di pace i due legali hanno sostenuto che la semplice fotocopia della multa e della relativa notifica, in assenza del timbro di conformità del responsabile della Gerit, non può costituire prova processualmente valida della notifica. Il giudice di pace, 3ª sezione civile, accogliendo il ricorso ha annullato la cartella esattoriale. Una vicenda che, per i due legali, potrebbe portare all’annullamento di decine di migliaia di cartelle esattoriali, cui sono allegate semplici fotocopie delle multe. Non solo. Sin dal 1961 la sentenza n. 21 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità dell’istituto del solve et repete, ovvero della pratica di pagare la multa prima di avviare il ricorso al giudice di pace: se si paga la cartella, infatti, la ripetizione del pagamento (ovvero la richiesta del rimborso) sarà difficoltosa e dovrà passare per la via dell’azione ordinaria. E i costi utili a farsi restituire il proprio denaro saliranno.
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AUTOVELOX "TRUCCATI" - 82 MILA MULTE ILLEGALI - LA STAMPA.IT
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Autovelox clonati, in tutta Italia. E così tantissimi automobilisti si sono ritrovati ad essere multati e truffati. Oltre 80mila i verbali elevati: sanzioni per un valore complessivo di oltre 11milioni di euro che ora potrebbero essere annullate.
È quanto è stato scoperto da un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina (Salerno). In 70 comuni italiani - la cui posizione è ora al vaglio degli inquirenti - sono stati oltre 50 gli autovelox sequestrati, su disposizione del procuratore di Sala Consilina, Amato Barile; effettuate anche perquisizioni. Dalle indagini effettuate dalla Guardia di Finanza si ipotizza un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata a danni di ignari automobilisti ma al momento non sono stati ancora resi eventuali provvedimenti giudiziari. Si valuta anche se la ditta al centro dell’indagine possa aver tratto benefici dall’installazione degli autovelox clonati.
L’operazione denominata ’Devius’ ha interessato oltre settanta comuni italiani, tutti convenzionati con la Garda Segnale s.r.l., la ditta di Desenzano sul Garda (Brescia) dove i finanzieri di Sala Consilina, hanno effettuato perquisizioni e sequestri di svariati ’Cpù per il funzionamento degli autovelox ’Velomatic 512’ che sono risultati clonati. L’indagine ha rilevato come analoghi apparecchi contraddistinti da identici numeri di matricola venissero utilizzati in diversi comuni italiani, anche a distanza di centinaia di chilometri tra di loro, senza che per questi vi fosse autorizzazione, omologazione e la certezza di corretta funzionalità. Come è stato sottolineato nel corso della conferenza stampa, alcuni autovelox sequestrati, che presentavano lo stesso numero di matricola, nonostante fossero stati già sequestrati dalle fiamme gialle, operavano attraverso loro cloni in svariate località italiane. Risultavano ancora in funzione alcuni apparecchi, risultati rottamati.
L’indagine interessa oltre 81 mila verbali riguardanti gli anni 2007, 2008 e 2009, con indebite richieste di sanzioni ammontanti ad oltre 11 milioni e 300 mila euro. A differenza dei comuni che, come nel caso di Sala Consilina (Salerno), danno in appalto a società private la gestione dell’attività degli autovelox, Polizia e Carabinieri curano con proprio personale il posizionamento degli strumenti, la gestione dei dati e le procedure per la contestazione delle violazioni. Inoltre gli autovelox utilizzati da Polizia e Carabinieri sono in dotazione alle forze dell’ordine e non di proprietà di società private cui i comuni appaltano il servizio.
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SEMAFORO ROSSO? SENZA VIGILE NIENTE MULTA (Motori24.Il Sole24Ore.com - senza firma - 27 marzo 2009)
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Secondo la Cassazione sono nulle le contravvenzioni elevate con il sistema automatico 'photored" Non basta la foto fatta dall' apparecchio di rilevamento della velocità posto al semaforo a rendere valida una multa per attraversamento con il rosso. Deve essere presente un vigile che sta effettuando i controlli al quale si può fare anche una contestazione immediata.
Lo si evince dalla sentenza n. 7388 della seconda Sezione civile della Cassazione che ha annullato la multa ad un cittadino di Modena che si era visto recapitare un verbale per essere passato col rosso la cui infrazione era stata fotografata dall'apparecchio Photored (un sistema simile a quello dell'autovelox).
Lorenzo S., inoltre, non aveva potuto fare obiezioni immediate dato che non c'era alcun vigile vigile a contestargli l' infrazione. Il cittadino, quindi, ha fatto ricorso in Cassazione che ha poi annullato la sentenza del giudice di pace di Modena confermativa della multa. Scrivono i giudici del Palazzaccio: «La mancata presenza in loco di agenti operanti per un verso preclude la possibilità di contestazione immediata nei casi in cui ciò sia possibile, così eludendo il precetto legislativo al riguardo e, per altro verso, non consente di verificare le concrete situazioni in cui l'apparecchio di rilevamento automatico opera, consentendo possibili equivoci, non risolubili con certezza, proprio l'assenza degli agenti sul posto».
Fonte
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NELLE GRANDI CITTA' LE MULTA AUMENTANO DEL 19% (ITALIA ILSOLE24ORE.COM di Gianni Trovati - 9 Febbraio 2009)
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Caserta, Roma, Firenze. Non cambiano negli anni le città protagoniste sul podio delle multe ma a mutare è il loro ordine, che vede Caserta ritornare la primato soffiatole lo scorso anno da Firenze, ora scesa terza per il sorpasso di Roma.
E, soprattutto, cambiano gli importi in rapporto agli abitanti, perché il gruppo di testa guida una volata che coinvolge tutta Italia. Nel 2007, secondo gli ultimi certificati consuntivi resi disponibili nei giorni scorsi dal ministero dell'Interno, i Vigili Urbani hanno staccato verbali per 1,64 miliardi di euro, con un aumento del 13,3% rispetto all'anno prima; guardando solo ai capoluoghi, l'impennata annuale supera il 19%. [...] La colonna delle entrate accertate nel 2007 è schizzata a quota 11 milioni, cioè più di 183 euro per abitante (neonati compresi), ma la cassa si è fermata sotto al milione e mezzo. Percentuali più che esili si incontrano anche Rieti, Napoli, Palermo e Catania, quest'ultima poco sopra il 26% di riscossioni in rapporto all'accertato, mentre una trentina di città si collocano sopra al 90%, In questi casi, però, possono influire anche metodi di contabilizzazione che tendono a far coincidere l'accertato e il riscosso. [...]
Nelle parti alte della classifica spiccano anche il +46,5% registrato a Roma nell'ultimo consuntivo chiuso dalla Giunta Veltroni e il +74% realizzato a Rieti (ovviamente su importi complessivi assai più modesti), mentre a Firenze la crescita è in linea con la tendenza nazionale (+12%). [...]
Milano, dal canto suo, attende invece l'effetto dell'Ecopass, che ha contribuito nel 2008 a far raggiungere alla città i tre milioni di multe. Ma sulle cifre complessive i dati arriveranno entro aprile [...].
Hanno collaborato: Francesco Abiuso, Andrea Curiat, Eleonora Della Ratta, Luigi Dell'Olio, Francesca Milano, Francesco Oggiano, Piero Orlando e Fabrizio Patti
Fonte
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IL GUIDATORE MULTATO S'INFURIA E SPACCA IL NASO AL POLIZIOTTO ( Epolis Roma - pg. 23 - 12/05/2008 - di Giulia Bertagnolio)
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Aggredito da un conducente che stava per essere multato per aver provocato un incidente stradale, e spedito in ospedale col setto nasale rotto ed il labbro lacerato. [...] Dopo il colpo inferto all'agente dall'automobilista inferocito, A.M. è stato immediatamente trasportato al Policlinico. [...] A rendere noto l'episodio è stato il sindacato dei vigili urbani Ospol, che non ha mancato di sottolineare :"Purtroppo ormai sembra che i vigili urbani, da nord a sud della penisola, siano l'obiettivo su cui scaricare un'aggressività ingiustificata e mossa dai più futili motivi di chi sa che comunque non subirà grosse condanne per il suo incivile comportamento. Quanto accaduto riporta alla luce l'annoso problema della sicurezza per gli appartenenti alla polizia municipale romana i quali continuano ad essere mandati allo sbaraglio senza il benché minimo strumento di autotutela"
In
riferimento a questo articolo, e in generale alle recenti aggressioni subite da operatori di Polizia
Municipale in tutta Italia,
teniamo a precisare che questo sito, disdegnando qualsiasi forma di
violenza, nel partecipare la propria solidarietà agli agenti coinvolti
auspica che la cittadinanza, quand'anche ingiustamente vessata, possa
rivolgere le sue attenzioni ai mezzi democratici esistenti, per far
valere i propri diritti, piuttosto che porre in essere atti indegni di
una società matura e civile.
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ALT ALLA VELOCITA', SUL G.R.A. ARRIVA IL TUTOR (Leggo - cronaca 03/09/2007 di Franco Pasqualetti)
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Un grande fratello intelligente. Studiato appositamente per il raccordo anulare [di Roma]. Sul Gra arriva il tutor, il sistema di controllo della velocità media dei veicoli. Si tratterà di un progetto modificato ad hoc per un'arteria come l'anello cittadino: in autostrada, infatti, la distanza tra i rilevatori era compresa tra i 10 e i 25 Km, misure che sono state invece accorciate per ovvi motivi. [...]con la nuova rete di monitoraggio il Raccordo verrà diviso - su entrambe le carreggiate - in quattro spicchi, dove verranno installate le telecamere. Come accade in formula uno, quindi, ci saranno i punti di rilevamento dei "tempi": quando un'auto passa sotto il primo obiettivo un computer registra la targa, arrivata al secondo occhio elettronico il sistema riconosce il veicolo, calcola il tempo di percorrenza e fa la media oraria. Se il tempo è stato troppo basso, invece della pole position, parte immediata la segnalazione alla Polstrada che avrà il compito di stilare il verbale. Insomma non si scappa più. [...] L'esperimento sarà un'anteprima nazionale per un anello cittadino. Finora, infatti, Tutor è stato impiegato solo sulle autostrade e i suoi risultati sono da applausi [...].
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PIU' SOLDI A CHI FA PIU' MULTE (Il Tempo - Roma 11/04/2007)
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Accordo all'Atac : un premio di produzione ai vigilini che verbalizzano tante contravvenzioni
"Aver istituito, nei giorni scorsi con un accordo tra azienda tranviaria e alcuni sindacati aziendali, la "percentuale" per le multe elevate dagli ausiliari del traffico, dipendenti dell'Atac, calcolata sulla loro busta paga ogni fine mese intacca fortemente l'immagine della polizia municipale che, invece, opera conformemente alla legge : in senso preventivo e successivamente in senso repressivo", ha dichiarato l'Ospol. "Le multe a ogni costo, insite nel "manuale" dei 6 corpicini di "vigilini" con potere di multa non bastava per podurre contravvenzioni - ha continuato l'Ospol - occorreva destinare ai "vigilini" la percentuale sulle multe elevate per incentivare la produzione di verbali nel tentativo di riempire le casse dell'azienda tranviaria che dovrebbe, invece, vergognarsi del servizio di mobilità cittadina che offre nella Capitale sia ai romani sia agli stranieri. La "percentuale" sulle multe non è prevista da nessuna forma di legge e viola fortemente il Codice della Strada".
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COMUNI RICCHI GRAZIE ALLE MULTE (Metro - 20/02/2007)
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Sono le multe a salvare i bilanci dei Comuni : valgono 1,25 miliardi di euro all'anno, cioè 35 euro per ogni italiano con patente. I dati emergono da un'indagine del Sole 24 Ore. [...] Si è scoperto così che contravvenzioni, multe, fotografie dell'autovelox sono una manna dal cielo per i magri bilanci comunali : fra il 2001 e il 2005 le multe sono salite del 52%. [...] Nel 2005 Roma ha registrato solo con le sanzioni 207 milioni di euro di entrate, mentre a Milano le entrate sono 81 milioni. [...] E in 23 città questa voce di bilancio supera addirittura il valore delle imposte. In 27 città, invece, l'incasso delle multe è superiore a 200 euro per abitante. A pagare di più è chi abita al Centro : 41 euro a testa. Seguono i cittadini del Nord-ovest, con 27 euro ciascuno, e del Nord-est (22 euro). In fondo il Sud, con 16 euro, e le Isole (14 euro).
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STRISCE BLU : SENZA AREE GRATUITE, NIENTE MULTE di Cristiana Mangani (Il Messaggero - 10/01/2007)
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Sono nulle le multe inflitte agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento, se "vicino" a quelle zone non è stato predisposto anche un "parcheggio libero", a meno che non si tratti di aree pedonali e zone a traffico limitato. A dirlo è la Corte di Cassazione, questa volta a sezioni unite civili, presieduta da Vincenzo Carbone. E il verdetto, come è prevedibile, ha già scatento una marea di reazioni. Strisce blu contro strisce bianche, ma attenzione, nonostante le associazioni di consumatori siano già scese sul piede di guerra e parlino di una valanga di ricorsi, i comuni di mezza Italia sembrano avere quasi tutti le spalle coperte : chi per questioni urbanistiche, chi per ragioni legate al Codice della Strada. La storia finita davanti ai giudici supremi parte da Quartu Sant'Elena, in Sardegna. A sollevarla un avvocato, Gavino S., reo di aver parcheggiato la macchina della moglie in zona "blu", senza esporre il tagliando attestante il pagamento. [...] Con la sentenza nr. 116, gli "ermellini" hanno dato ragione all'avvocato, stabilendo che il giudice ordinario legittimamente può annullare una contravvenzione inflitta in zona di parcheggio a pagamento "qualora il Comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione, ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta, su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze", e non abbia "riservato un'adeguata era destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta". Obbligo, questo, che invece non sussiste "per le zone definite ad area pedonale e zone a traffico limitato, nonché per quelle zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico". [...]
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AUTOVELOX - UNA PROPOSTA PROVOCATORIA (Automobile club - Dicembre 2006)
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Non è un articolo, in questo caso, ma una lettera pubblicata sulla rivista mensile dedicata ai soci ACI.
"Sono un libero professionista costretto per lavoro a utilizzare l'auto. E' noto che alcuni amministratori comunali usino la possibilità di multare gli automobilisti tramite autovelox per risanare le casse del Comune. Eppure, se utilizzati per il loro scopo, gli autovelox sono un importante strumento per la sicurezza sulle strade. Ma è proprio necessario posizionarli dietro una siepe? O sarebbe più utile per salvare vite umane renderli evidenti magari con la presenza dei vigili urbani sul posto? Oppure, se lo scopo è appunto la salvaguardia degli automobilisti, non sarebbe stato sufficiente segnalare a dovere una curva o un tratto di strada pericolosi? Esiste una soluzione al fine di evitare confusione fra un uso corretto dell'autovelox e un uso ai fini di bilancio, ed è che tutte le multe emesse debbano essere versate al Comune di residenza del multato e andare in una apposita cassa per l'educazione stradale. Se un Comune registra un eccesso di indisciplina dei suoi cittadini ha l'obbligo di fare una campagna di richiamo all'educazione stradale. In questa maniera sapremo veramente se una amministrazione comunale ha interesse alla salvaguardia della vita dei cittadini o alla salvaguardia dei bilanci comunali" E.D.L.
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AUSILIARI, MULTE NULLE SULLE CORSIE ATAC di Valeria Arnaldi (Leggo - 21/07/2006)
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Gli ausiliari del traffico possono fare multe solo sulle strisce blu. A sentenziarlo è stato un giudice di pace di Roma, accettando il ricorso di un cittadino che, per aver parcheggiato l'auto in una corsia preferenziale, aveva ricevuto dieci multe in quindici giorni, per un totale di 900 euro e 20 punti patente. "Si è trattato della prima applicazione di una recente sentenza della Cassazione - dice l'avvocato Giacinto Canzona, legale dell'automobilista - che ha limitato le deleghe degli ausiliari, riconoscendo loro solo la facoltà di multare per mancata o irregolare esposizione del ticket di pagamento". [...] Temporaneamente, la garanzia di vittoria dei ricorsi sarebbe estesa anche alle multe sulle strisce blu. "La sentenza - conclude Canzona - stabilisce che sui verbali debba essere indicata la delega dell'operatore. Attualmente, non c'è, quindi, i verbali sono da considerare nulli".
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